Lettera Aperta all’ On. Antonio di Pietro, Presidente di Italia dei Valori
Gentile Presidente,
sento l’esigenza di scriverLe perché con il nostro incontro avuto giovedì 26 marzo u.s., ho avuto l’opportunità di trovarmi a stretto contatto con colui che con i suoi trascorsi di uomo del Sud emigrato in Germania che sbarcava il lunario facendo l’operaio, ha costruito con sacrificio e con caparbietà la sua carriera sino a diventare l’eroe di Mani Pulite.
Le confesso che per me il solo fatto che Lei mi abbia concesso questa opportunità è stato un grande onore, anche perché la ragione che la stimolava a conoscermi scaturiva dal suggerimento del Sen. Stefano Pedica a candidarmi per le prossime elezioni del 7 giugno p.v.
Questa proposta come Lei sa, ha trovato fondamento nell’impegno da me profuso insieme a tutti i miei colleghi, durante la battaglie della vicenda Alitalia, le quali anche grazie al suo Partito e alla solerzia del Sen. Pedica, hanno contribuito a dare alle nostre vicissitudini, la necessaria visibilità non solo su scala nazionale.
Questo invito a dire il vero mi aveva inizialmente spaventata, ancorché i miei trascorsi aziendali, avendo anche avuto esperienze sindacali, hanno favorito a fornirmi una forma mentis che fosse in grado di farmi conoscere l’Alitalia non solo sotto un profilo strettamente professionale.
Devo dirLe però, che l’incoraggiamento avuto in famiglia, il sostegno mai venuto meno da parte di centinaia di colleghi e soprattutto la voglia di mettermi continuamente in gioco, hanno contribuito a far si che mi accingessi a fare la grande scelta. Aggiungo che averLa incontrata aveva cementato in me una serie di conferme, proprio perché d’impatto, mi aveva dato la medesima impressione che ho avuto di Lei tutte le volte che ho avuto modo di seguirla in TV o in qualche manifestazione.
A poche ore dal nostro incontro, però, un’agenzia di stampa e il giorno successivo tutti i giornali, hanno pubblicato la notizia che un’altra assistente di volo aveva accettato la candidatura di Italia dei Valori. A questa notizia, va inoltre aggiunta la concreta possibilità che un ulteriore collega comandante in pensione, possa aderire ad essere candidato per il Suo Partito nelle regioni del Centro Italia.
Bene, queste sue scelte peraltro legittime, non trovano però il mio consenso. Non lo trovano perché ritengo siano dettate da ragioni completamente diverse da quelle prospettatemi da Lei. Nel nostro incontro, tra le altre cose, si è parlato di un partito nato dal nulla che poggiava soltanto sull’esperienza e l’impegno di un ex magistrato che aveva cambiato la storia di questo Paese, in cui erano confluite personalità dal passato politico più variegato proprio conseguentemente alla caduta della cosiddetta “Prima Repubblica”. Lei ha ventilato la necessità di far crescere una nuova classe dirigente del Partito, formata da persone provenienti dai vari comparti della Società Civile che avrebbero potuto così ottenere l’opportunità di avvicinarsi alle Istituzioni e dare un nuovo impulso alla politica. Sono certa che l’obiettivo lo potrà sicuramente raggiungere con personaggi del calibro di Luigi de Magistris, di Pino Arlacchi, di Sonia Alfano e Carlo Vulpio, perché al di là di come la si pensi, sono persone che hanno dato un forte contributo per far conoscere la parte sana di questo Paese.
Qualche dubbio invece lo riscontro e mi creda non è soltanto una mia sensazione, nella scelta fatta e in quella che si accinge a fare all’interno del “serbatoio” Alitalia. Le ragioni sono molteplici e non solo la stampa ne ha dato ampio risalto cogliendo la vera fisionomia dell’assistente di volo da Lei scelta, ma anche le opinioni delle persone che nei vari blog ne hanno inesorabilmente decretato un giudizio negativo.
Per quanto riguarda l’altro eventuale candidato, mi permetto di ricordarLe che nell’Aprile del 2008, durante il Governo Prodi, è stato uno dei protagonisti sindacali della sciagurata scelta di rigettare la proposta Air France. Tale scelta, caldeggiata dall’attuale Governo in carica in nome dell’italianità della Compagnia, ha così determinato le ormai note conseguenze che hanno lasciato senza lavoro migliaia di precari e messo in CIGS ulteriori migliaia gravando così sulle tasche della collettività, i costi di questa operazione.
Per queste ragioni, ce ne sarebbero molte altre ma la difficoltà è evidente per poterle esprimere in questa lettera, che devo con profondo dispiacere, declinare l’invito ad accettare la candidatura da Lei proposta.
La mia è una decisione di fare un passo indietro trova appoggio sulla difficoltà di accostare la mia persona ai nomi da Lei indicati a rappresentare IDV alle prossime elezioni; una persona che ha avuto modo di costruire una visibilità e una credibilità tra i colleghi che ha potuto riscontrare proprio in questi ultimi tempi, e che proprio qui, coglie l’occasione per ringraziare per il loro supporto e incoraggiamento dimostrato senza soluzione di continuità.
Questa credibilità dimostrata giorno dopo giorno, è stato il carburante che ha mosso la mia passione nell’occuparmi dei problemi delle donne che svolgono il mestiere dell’assistente di volo; mestiere che come Lei potrà immaginare, ha molti punti di conflittualità con il ruolo di madre e moglie.
Concludo ringraziando anche il Sen. Pedica per la fiducia che mi ha dimostrato, rendendo noto a tutti la sua scelta di appoggiare incondizionatamente me e non altri in questa avventura, ma sono certa che comprenderà proprio perché ha avuto modo di vivere da vicino le vicende Alitalia.
Lascio quindi a Lei, persona che comunque gode senza riserve della mia stima, una valutazione complessiva di tutta questa vicenda e resto a disposizione, qualora Lei avesse l’esigenza di approfondire quanto sin qui espresso; non dubiti comunque sulla mia collaborazione di cui giudicherà Lei, l’opportunità, per le prossime battaglie.
Desidero inviarLe i miei più cordiali saluti unitamente agli auguri di Buona Pasqua, anche se purtroppo quest’anno è funestata dall’immane tragedia avvenuta in Abruzzo.
Francesca Busellu
P.S.
Le allego un post lanciato da mio marito e i commenti relativi. Può essere illuminante.
Commenti su Facebook.
Marco 08 aprile alle ore 15.45
Grazie Francesca ma e' tardi.
Il tuo meritorio intervento sul Di Pietro e' inutile.
Io non so' se la macchina elettorale abbia i tempi necessari per operare in
tempo reale per poter modificare le "storture" di un sistema fortemente
condizionato e schiavo dei mass media....
Ma certamente i "segnali" erano chiari da tempo e sono stati ignorati.
Per quello che mi riguarda (insieme ai "voti" che so' di poter trascinare nel
Lazio e a Treviso) l'avventura finisce qui.
Spiacente, il paese ha bisogno di una "scossa" e la scossa non la dara' ne' IDV
ne' Di Pietro.
Buona fortuna a tutti.
Carlo 08 aprile alle ore 17.59
Massimo, non conosco la Signora
Pischedda, assistente di Volo in CAI, di cui leggo pareri negativi da varie
fonti. Tuttavia la coscienza che dimostra tua mogli le fa onore, infatti Ella è
certa dell'inadeguatezza di certi soggetti alla missione politica, che non si
esprime solo nell'attività elettorale e nei privilegi che l'Onorevole ha una
volta eletto. Quindi è comunque un esempio meritevole, che spero mostri alle
strutture di Partito che non basta sempre un volto fotogenico alla Rutelli, o
una capacità da showman a farne un utile strumento politico. Un segno che gli
Italiani sanno anche avere una loro dignità e non rinunciano ad usare il
cervello.
Peccato per Di Pietro, speravo meglio.
Roberto 08 aprile alle ore 18.00
Massimo, non conoscevo nessun
retroscena, come non ho avuto il piacere di conoscere tua moglie. Ma da quello
che ho letto debbo dire che e' una persona stupenda e, credi a me, non mi sembra
un tipo adatto a "questa politica", magari in altri tempi e con altri
personaggi.
Bobbo
Mario 8 aprile alle ore 18.30
Ti ringrazio per avermi dato modo di
leggere la lettera. Un plauso a tua moglie che si è dimostrata persona coerente
ed onesta, fuori dai giochi politici non sempre puliti e limpidi (anzi!).
Aggiungo questo retroscena, questo fatto a quello di una candidatura alle
Europee che lascia il tempo che trova. Non so se affermo stupidità, ma credo che
vada sempre usato il senso critico, anche se questo non necessariamente inficia
la fiducia e l'appoggio verso un politico "sui generis" ed il partito.
Per fortuna, in Italia, ci sono anche persone come tua moglie.
Un saluto!
Elisabetta 08 aprile alle ore 18.42
Francesca ti stimo anche più di prima ma pensaci bene, lasciare i tuoi colleghi nelle mani di quei due e' un rischio e tu almeno da dentro puoi fare opposizione. Tvb Betty
Patrizia 08 aprile alle ore 18.53
brava Francesca, concordo in pieno che le tue scelte ... speriamo ci ripensino altrimenti non saprei proprio chi votare questa volta!!!
Monia 08 aprile alle ore 18.58
Francesca hai scritto in modo stupendo
i tuoi pensieri, pensieri in cui mi trovo perfettamente d'accordo.
Avrai fatto la stessa cosa. Sei in gamba e meriti! Un abbraccio forte
Mara 08 aprile alle ore 19.24
Ciao Francesca, mi dispiace molto per questa opportunità mancata per te, ma anche per l'idv.Quel pomeriggio non ho avuto una buona impressione su come andavano le cose. Io appartengo alla gente che non ama le cose oscure, le logiche di potere, di rappresentanza, l'ambiguità. Appartengo all'Italia che vorrebbe un futuro chiaro, pulito, senza compromessi, senza logiche di partito che tendono a regolare la tua vita ed il tuo futuro di cittadino. Credo di avere sopravvalutato questo gruppo politico pensando di votarlo. Mi sto ricredendo. Ti faccio tanti auguri di Buona Pasqua, e spero che tu possa passarli con la tua famiglia . Un abbraccio Mara
Alessandra 08 aprile alle ore 19.25
Grazie Francesca per essere rimasta
ancora una volta te stessa, ed aver rappresentato noi in maniera egregia, anche
in questa occasione.
Baci Ale
Licia 8 aprile alle ore 20.13
Esprimo grande apprezzamento per tua
moglie che ha espresso con garbo e determinazione il suo pensiero di grande
personale coerenza
ciao
licia
Susi
Complimenti Francesca, ho avuto modo di conoscere te e Massimo e voglio rinnovare ad entrambi la mia stima, sapendo che tu avevi rifiutato la candidatura ho proposto Massimo nello scambio di opinioni... mi dispiace che le cose siano andate diversamente..ne trarremo le conseguenze...un grande abbraccio Susy
Silvia 9 aprile alle 10.32
Francesca....hai espresso in maniera chiara e trasparente concetti che mi trovano daccordo al 100%. Non voglio criticare più di tanto le scelte del partito per il quale voterò, sicuramente ti trovo più rappresentativa di chiunque altro in Alitalia, date le tue battaglie e il modo di condurle, inoltre la fiducia nei tuoi confronti da parte mia e di tantissimi i colleghi è totale. Ti abbraccio forte!
Giovanni 9 aprile alle 11.43
Ho conosciuto Francesca per
pochi minuti e quello che subito è saltato agli occhi è la sua determinazione e
la correttezza mentale che traspare dalle sue parole e dai suoi gesti; Letta la
lettera, la prima cosa che mi viene in mente è: "Di Pietro non ti merita", ma
poi mi chiedo: se le persone serie rifiutano questi incarichi, queste classi
politiche, a tutti i livelli, da chi sono formate? Massimo, Francesca, in questi
ultimi tempi di bocconi amari ne abbiamo mandati giù Dio solo sa quanti, so
perfettamente a quale grosso sacrificio andate incontro: madre, moglie e
politica è quasi impossibile da triangolare, ma perché arrendersi? I personaggi
a cui non volete essere accostati non si "combattono" meglio dal di dentro?
Forse il mio è un ragionamento sciocco e semplicistico, vista la mia
inesperienza in politica, scusatemi per questo, resta comunque la mia profonda
ammirazione per voi e per il vostro parlare chiaro senza peli sulla lingua,
chiunque sia il vostro interlocutore (in questo mi ci rispecchio), e il
rammarico per non avervi conosciuto prima. Se l'On. Di Pietro è la persona seria
che ha sempre dimostrato di essere non lascerà scappare Francesca. Questo è il
mio augurio.
Giovanni
Monia 9 aprile alle 11.59
Silvia De Andreis (intanto
ti saluto poiché è tantissimo che non ti vedo), certo che non possiamo criticare
perché sono scelte strategiche anche condivisibili. come al solito scelte un pò
diverse da quanto si sbandiera ma fanno quorum..
Per ogni partito serio o meno è fondamentale la strategia dell'alza quorum non
del bene primario del paese. Questa è una realtà insindacabile provata in
centinaia di occasioni! Per chi non crede potrò elencarle ad una ad una
referendum compresi con l'apertura dei commenti e riflessioni.
Io personalmente ho fatto la mia scelta.. ho scelto un partito (a mio avviso)
migliore, con gente per bene che rispetta il prossimo ed il rispetto del
prossimo è uno dei VALORI principali della vita. Partito duramente criticato per
gli stessi motivi da me subiti, quindi chi più di me può capire le persone che
sono solo vittime?
Non c'è un'Italia dei Valori che possa definirsi seria se continua a calpestare
ogni individuo che non si piega ai capricci del pupillo del capo.
(evidentemente il capo è assai limitato) <-- mio parere detto in faccia al tale.
Questo è il mio pensiero, per questo idv per me non esiste più come partito..
non mi rappresenta! Non lo voterò, non lo farò votare.
Le scelte delle candidature fanno trasparire la disperazione della mancanza di
persone adeguate nelle loro fila dirigenziali.. NON HANNO I NUMERI e come si
vede si torna al quorum.
Ragazzi buon lavoro potete comunque contare su di me a prescindere dal colore
politico ma sulla persona (al di la delle screditazioni che ho ricevuto).
Nel mio partito (il nuovo partito) qualcuno ha creduto in me e mi sta dando la
possibilità di lavorare oltre a me anche a tutto il gruppo uscente ex idv.
Differenze:
non ti rifiutano un tesseramento (discriminazione);
non ti umiliano davanti altra gente alle spalle definendoti "un virus..
cancellatela è un virus del pc" questo lo diceva il tale oppure millantatrice,
tanto detto in internet quanto a tutto il regionale Lazio quanto ai vertici del
nazionale (fortuna non gli hanno dato mai retta);
tranelli continui perpetrati ai miei danni, mail falsa a firma di un
parlamentare idv ignaro dell'esistenza di tale mail.. il parlamentare l'ha
disconosciuta bloccando e provvedendo a sistemare il danno del suo fb ufficiale.
Egli è ancora mio amico oggi più di ieri rafforzata dagli abusi subiti palesi e
plateali.
censura avvenuta sulla mia persona nel sito ufficiale.. e non l'ha posta di
pietro;
e tanto altro.
Per questo concordo sulla scelta di Francesca.. a cui ho dato il mio appoggio
sulla persona quando ancora non aveva deciso di rinunciare e a cui non ho prima
di questo mai detto ciò che sentivo dentro per questo partito.
Sono convinta della massima libertà di espressione e di pensiero di ognuno di
noi
Cristina 9 aprile alle 12.28
Bellissima lettera.
Concordo!
Cristina
Ana Silvia 9 aprile alle 15.11
Cara Francesca, ne sei
uscita a testa alta. Sicuramente non sarà stata una scelta facile quella di
rinunciare, ma si sa,la politica vive di questo..compromessi..giochi di
potere..visibilità.. Penso che loro abbiano pensato che portando dentro gli
altri nomi, forse avrebbero avuto più sostegno,invece credo che si rivelerà un
boomerang. Mettendoti da parte,Idv perde non soltanto il tuo sostegno ma anche
il nostro..perché la pensiamo esattamente come te.
Grazie ancora per il tuo impegno, per essere rimasta te stessa e per la scelta
fatta..
Lo sapevo che eri una in gamba..!!
Un bacio
Silvia
Francescahttp://www.facebook.com/profile.php?id=1554070081 9 aprile alle 15.20
Brava Fra. bella lettera.
Roberta 10 aprile alle 0.36
Massimo, leggendo ciò che ha scritto tua moglie ho avuto conferma che è proprio una bella persona, soltanto chi è sano e pulito dentro può riuscire a non scendere a compromessi sulle proprie convinzioni per cavalcare l'opportunità del momento. Grande Francesca